Esperienza del Dott. Di Concetto nel trattamento delle Cefalee

Cefalea trattamento

La cefalea emicranica cronica è una malattia che può essere estremamente invalidante. In molte regioni d’Italia l’agopuntura è inserita nei LEA1,2 (livelli essenziali di assistenza) per la profilassi di questa patologia, ma quali sono i risultati da attendersi sul campo? Il dottor Di Concetto, docente fondatore della scuola di agopuntura Accademia di MTC e precedentemente della scuola Matteo Ricci, autore di numerose pubblicazioni sull’agopuntura e fitoterapia ci parla della sua esperienza nel trattamento delle Cefalee.
L’articolo, tratto dalla Relazione al Congresso Internazionale di Agopuntura di Milano 26-27 gennaio 2019, parla di un piccolo studio basato sulla casistica del Dottor Di Concetto, in cui si dimostra l’efficacia del trattamento con agopuntura e fitoterapia su pazienti cefalalgici, attraverso indicatori quali NRS e frequenza attacchi. Vengono inoltre esaminate le patogenesi più frequenti nella genesi di tali disturbi secondo la Medicina Tradizionale Cinese.

Strumenti e Metodi

Sono stati presi in considerazione, a partire da gennaio del 2008 fino a giugno del 2018, 50 pazienti affetti da cefalea emicranica cronica, 38 femmine e 12 maschi, di età compresa fra 79 e 16 anni. Prima della terapia sono stati valutati i seguenti parametri: l’intensità del dolore tramite la Scala Numerica – NRS; la frequenza degli attacchi; il quantitativo dei farmaci assunti a scopo analgesico. Per dimostrare l’efficacia  di questa metodologia terapeutica ho scelto pazienti affetti da grave cefalea emicranica cronicizzata o, addirittura, da “male emicranico”.

Sintomatologia e Patogenesi

La cefalea, insorta in età puberale, era divenuta cronica con frequenza plurisettimanale o quotidiana. Si tratta sempre di un dolore pulsante, che interessa frequentemente la regione fronto-temporale e nucale o, addirittura, “esplosivo” globale. In questi pazienti la causa, riferibile ad un deficit ereditario – costituzionale di yin di rene o di sangue, comporta la risalita di yang di fegato, spesso complicata da agitazione di vento con aura, vertigini, emiparestesie e turbe del linguaggio. In fase avanzata il dolore cefalico può divenire anche trafittivo o gravativo  dal momento che la cronicizzazione, dovuta anche all’abuso farmacologico, implica una stasi di sangue o, rispettivamente, un accumulo di tan.     

patogenesi delle cefalee croniche secondo la medicina cinese

Cardini Terapeutici e Terapia con Agopuntura nel trattamento delle cefalee

  La terapia consiste nel nutrire il jing renale, disperdere lo yang di fegato  e richiamarlo in basso, estinguere il vento.  Sono stati impiegati i seguenti punti:
– CV4-guanyuan in moxibustione
– LR 3-taichong, fino a KI 1-yongquan
– LI 4-hegu
– punti locali in dispersione.

CV 4 – guanyuan, in moxibustione, tonifica il jing di rene e il sangue; la moxibustione di questo punto, inoltre, ha il vantaggio di richiamare in basso lo yang liberato.  Viene generalmente riscaldato con la lampada TDP  a raggi infrarossi filtrati.

 LR 3-taichong,  in agopuntura trasfissiante fino a KI 1-yongquan, richiama in basso lo yang.

LI 4-hegu, insieme al precedente, muove qi-xue ed estingue il vento (terapia delle “4 barriere”).

I punti locali più utilizzati sono:
-Extra-yintang, BL 2zanzhu, GB 14yangbai  per le forme frontali
– Extra-taiyang, GB 5xuanlu, GB 8shuhaigu per le forme temporali
GB 20fengchi, GV 16fengfu, BL 10tianzhu per le forme cervicali
GV 20baihuiBL 7tongtian, GB 16muchuang per le forme apicali.
Alcune volte, specie in caso di stasi di sangue, questi punti sono stati stimolati elettricamente con frequenza relativamente elevata.

Per le forme globali sono stati impiegati i punti indicati dal capitolo 36 del Su Wen: BL 2zanzhu, GV 23shangxing, GV 20baihui, GB 5xuanlu, GB 20fengchi, GV 16fengfu.

Tecnica di agopuntura e frequenza sedute       

Ritengo fondamentale, oltre alla moxibustione, la manipolazione dei punti fino all’arrivo del de qi: nell’analisi della letteratura l’agopuntura considerata “vera” spesso risulta di poco superiore alla sham agopuntura perché, a mio avviso, non viene provocato il de qi.    
 La terapia di attacco consiste in sei sedute effettuate due volte la settimana, seguite da una o due settimanali o quindicinali; fanno seguito sedute mensili di mantenimento, molto importanti per mantenere l’equilibrio energetico e per prevenire le recidive. In diversi casi le sedute di richiamo possono ridursi a cinque o sei all’anno.

 

 Trattamento con Fitoterapia        

Data la gravità e la cronicità delle sindromi, si è reso indispensabile il ricorso alla farmacologia cinese tramite l’impiego della compressa di Gastrodia e Uncaria ( Tian ma Gou teng wan) alla dose di 2 – 4 grammi al giorno o di estratti secchi a composizione analoga ma personalizzati. Un esempio di composizione con estratti secchi è il seguente:                        
shi jue ming-concha Haliotidis.                    25%       abbassa lo yang ed estingue il vento                                              
niu xi radix Achyranthis                              20%       trasporta in basso lo yang                                                               
gou qi zifructus Lycii                                  15%       nutre jing-xue                                                                                          
bai shao yaoradix Paeoniae albae              15%       nutre xue e trattiene lo yang                           
gou teng ramulus Uncariae                         15%       estingue il vento e trattiene lo yang                                                     
hou pocortex Magnoliae                          10%      drena l’umidità e muove il qi               
300 g di E.S.  5 g x 2

Shi jue ming-concha Haliotidispuò essere sostituito da mu li- concha Ostreae.

In caso di dolori trafittivi da stasi di sangue, occorre aggiungere chuan xiong-radix Ligustici ; in caso di dolori gravativi da accumulo di tan, è bene utilizzare chang purhizoma Achori ; se il paziente accusa un forte senso di calore cefalico, è indicato l’impiego di xia ku caospica Prunellae.

In molti casi l’impiego degli estratti secchi si è rivelato superiore all’agopuntura e indispensabile nei casi più gravi.

                       

Risultati del trattamento delle cefalee

I risultati sono stati divisi in ottimi, buoni e insufficienti. Per risultato ottimo si intende la diminuzione dell’intensità del dolore, secondo la Scala Numerica (NRS), da 8 – 10 a 0 – 2;  gli attacchi emicranici divenuti saltuari (meno di una volta al mese); il consumo dei farmaci eliminato o reso saltuario. Per risultato buono si intende la diminuzione dell’intensità del dolore da 8 – 10 a 4 -5; gli attacchi emicranici ridotti di frequenza (due o tre volte al mese); il consumo dei farmaci ridotto di almeno due terzi. Per risultato insufficiente si intende la persistenza della cefalea, pur in presenza di un lieve miglioramento,  anche se l’impiego dei comuni farmaci analgesici risulta più efficace.

Risultati ottimi trattamento cefalee con agopuntura.
Risultati Ottimi
Risultati buoni trattamento cefalee con agopuntura.
Risultati Buoni

Si sono registrati 14 pazienti (28%) con risultato ottimo; 26 pazienti (52%) con risultato buono e 10 pazienti (20%) con risultato insufficiente.
I risultati clinicamente utili hanno raggiunto l’80%, dimostrando che l’approccio della medicina Cinese è un’arma efficace nel trattamento della cefalea emicranica cronica.

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