Paziente maschio nato nell’83 (prima visita: 09-05-022)
Perché viene?
Da circa 20 anni soffre di cefalea temporo-frontale ad inizio cervicale con frequenza inizialmente settimanale, divenuta recentemente quotidiana.
Soffre di lombalgia fin da ragazzo con frequenti blocchi lombari. Trapianto di cornea a 16 anni (cheratite erpetica).
Il polso è teso xian, scivoloso hua, profondo chen ai piedi

Lingua: pallida e violacea, gonfia, improntata. Patina bianca spessa, diffusa e viscida
Cosa emerge dall’interrogatorio?
I dolori cervicali e fronto-temporali sono fissi e profondi; peggiorano col freddo e l’umidità. Inoltre la cefalea ha una componente gravativa globale, accompagnata da sonnolenza, sensorio “ovattato”, concentrazione difficile. Riferisce miglioramento col caldo locale.
Da anni soffre di dilatazione addominale postprandiale, feci molli con evacuazioni frequenti
Accusa astenia da sforzo e non tollera il freddo.
PATOGENESI

Le lombalgie e i blocchi lombari fin da ragazzo depongono per un deficit di jing di rene con risentimento a carico del fegato (trapianto di cornea a 16 anni). Il deficit di qi di rene ha reso il paziente vulnerabile nei riguardi dei fattori cosmici: il freddo umido, veicolato dal vento, è penetrato in regione cervicale diffondendosi in sede temporo-frontale lungo il percorso di vescica e vescicola biliare, causando una sindrome ostruttiva con stasi di xue; i dolori profondi e fissi, migliorano col caldo locale. Inoltre la lingua è violacea ai bordi e il polso è teso “a corda”. D’altra parte la carenza di yuan qi causa nel tempo un deficit di qi di milza nella funzione di trasformazione con accumulo di umidità: dilatazione addominale postprandiale, feci molli, evacuazioni frequenti, lingua improntata con patina bianca spessa, polso scivoloso; ma ne risente anche la funzione di trasporto con astenia da sforzo (debolezza muscolare) e pallore linguale (scarso afflusso di sangue). L’accumulo di umidità, perdurando nel tempo, si complica in produzione di tan: cefalea gravativa, sensorio ovattato, concentrazione difficile; la patina linguale spessa e bianca diviene anche viscida.
L’intolleranza al freddo depone preferibilmente per un deficit di yang.
Indirizzo Terapeutico
1) Muovere xue e disostruire l’estremità cefalica
2) Tonificare il qi e stabilizzare il biao
3) Muovere il qi e dissolvere i tan-umidità
4) Tonificare KI e disostruire la regione lombare
Trattamento con FITOTERAPIA:
chuan xiong – radix Ligustici 15%
qiang huo – rhizoma Notopterygii 10%
bai zhi – radix Angelicae dahuricae 10%
fang feng – radix Ledebouriellae 10%
bai zhu – rhizoma Atractylodis 10%
cang zhu – rhizoma Atractylodis lanceae 10%
hou po – cortex Magnoliae 10%
chang pu – rhizoma Achori 10%
yin yang huo – herba Epimedi 15%
300 g di E.S. 5 g x 2
huang qi – radix Astragali 1,5 g al mattino
Spiegazione della Formula
Chuan xiong – Ligusticum muove il sangue a livello shao yang, specie in sede temporale e cervicale. Bai zhi – Angelica dahurica disostruisce lo yang ming del viso e le regione frontale. Fang feng – Ledebouriella estingue il vento freddo, ma è anche dotato di azione disostruttiva. Qiang huo–Notopterygium esercita una potente azione disostruttiva in sede cervico-dorsale. Questi primi quattro farmaci costituiscono una composizione indicata per le cefalee esogene, denominata Polvere di Ligusticum (chuan xiong cha tiao san).
Fang feng – Ledebouriella in combinazione con huang qi – Astragalo e bai zhu – Atractylodes e stabilizza il biao; questa composizione prende il nome di Polvere del paravento di giada (yu ping feng san). In particolare huang qi è indicato per risolvere l’astenia da sforzo, legata alla difettosa funzione di trasporto da parte della milza, mentre bai zhu corregge prevalentemente le turbe dispeptiche migliorando la funzione di trasformazione e drenando l’umidità. Quest’ultima azione è svolta più intensamente dall’abbinamento di cang zhu – Atractylodes lanceae con hou po –cortex Magnoliae: ambedue drenano l’umidità e contribuiscono alla dissoluzione dei tan, ma il primo, tonificando la milza, ne porta il qi verso l’alto, mentre il secondo muove il qi di stomaco verso il basso; ne risulta una combinazione efficace nel trattare la dilatazione addominale postprandiale e le evacuazioni frequenti con feci molli. Chang pu – rhizoma Achori dissolve i tan-umidità in sede cefalica, tratta la cefalea gravativa e apre gli orifizi; è il rimedio fondamentale nel trattare i disturbi da shen ostruito per la produzione di tan-umidità.
La sintomatologia presa in esame depone per un deficit di jing di rene più evidente nella radice yang. L’impiego di yin yang huo – herba Epimedi tonifica il rene yang, disostruisce la regione lombare e contribuisce a dissolvere i tan-umidità.
Occorre notare che i rimedi impiegati sono tutti di natura tiepida.
Si raccomanda al paziente l’eliminazione dei grassi animali, dei latticini, degli insaccati e degli alcolici.
Risultati del trattamento
Il dolore cefalico e le turbe dispeptiche migliorano nettamente dopo le prime due settimane di terapia: la cefalea è meno intensa e non più quotidiana. Dopo il primo mese la cefalea è divenuta saltuaria e molto meno intensa; la digestione si è normalizzata. I disturbi da shen ostruito (cefalea gravativa, sonnolenza, sensorio ovattato) richiedono altri 45 giorni di terapia con 7, 5 grammi al giorno, alla fine dei quali regrediscono. Si prosegue una terapia di mantenimento per altri 4 mesi con 5 grammi al giorno. Permane la lombalgia anche se lievemente migliorata. Viene consigliato un trattamento più specifico per tonificare più intensamente il rene e disostruire la regione lombare, eventualmente con agopuntura, ma viene preferito un procedimento fisioterapico.
Caso Clinico a cura del Dott. Giorgio Di Concetto