Ospedale Morgani-Pierantoni: un riferimento per l’Agopuntura “pubblica” con il Sistema Sanitario Nazionale

Ambulatorio pubblico di Agopuntura presso Ospedale di Forlì

L’Agopuntura ha sempre maggiori riconoscimenti a livello scientifico, tanto da essere stata inserita nei LEA (livelli essenziali di assistenza) in molte regioni Italiane. Purtroppo a livello del servizio pubblico l’offerta è ancora scarsa, ma iniziano a sorgere esperienze positive di integrazione in ospedale. Il dott. Armando Criscuolo ci parla della sua esperienza in Emilia Romagna ed in particolare nella città di Forlì, dove è riuscito ad aprire un ambulatorio di agopuntura in Ospedale.
Riporto di seguito le sue parole.

Agopuntura all’ospedale di Forlì: parla il dott. Criscuolo

L’ambulatorio di Agopuntura, facente parte del Centro di Terapia del Dolore dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì ( U.O. Anestesia e Rianimazione diretta dal Dott. Stefano Maitan) è stato attivato in giugno del 2019.

Con la Delibera della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna 741/2014 l’Agopuntura è entrata nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Afferiscono a tale ambulatorio i pazienti affetti da lombalgia e cefalea, inoltre da circa un anno, facendo seguito alla stesura del PDTA (percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) del paziente con carcinoma della mammella, possono accedervi anche tali pazienti che stanno affrontando il percorso riabilitativo, al fine di ridurre gli effetti collaterali della terapia farmacologica.

L’ambulatorio di agopuntura è aperto per 3 giorni ogni settimana, e sta incrementando ogni anno la propria attività, passando dalle 300 prestazioni del 2019 alle più di 2000 del 2023.

Strategie integrate per la gestione del dolore

Data la riconosciuta natura multidimensionale delle patologie trattate è stato fondamentale sviluppare una strategia di gestione del dolore che sia basata sulla interdisciplinarietà e sul sinergismo con la medicina convenzionale. Questo approccio multidisciplinare ha permesso, nel corso di questi anni, di trattare con agopuntura molti pazienti e di ottenere risultati soddisfacenti laddove la sola terapia standard non era riuscita, o in altri casi laddove, per particolari condizioni del paziente, non era permesso un trattamento con le terapie convenzionali farmacologiche o infiltrative (es. stato gravidico o terapia con anticoagulanti).

Nel 2023 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le sue prime linee guida sulla gestione del dolore lombare cronico (LBP) in ambito di assistenza primaria. “Per affrontare il dolore lombare cronico è necessario un
approccio integrato e incentrato sulla persona. Ciò significa considerare la situazione unica di ogni persona e i fattori che potrebbero influenzare la sua esperienza di dolore”
, ha affermato il dott. Anshu Banerjee, vicedirettore dell’OMS per la salute materna, neonatale, infantile, adolescenziale e l’invecchiamento. “Stiamo utilizzando questa linea guida come strumento per supportare un approccio olistico alla cura del dolore lombare cronico e per migliorare la qualità, la sicurezza e la disponibilità delle cure”.

L’esperienza del Dott. Criscuolo ex allievo della nostra scuola ed ora docente speriamo possa essere da stimolo e apripista per tante nuove realtà nell’utilizzo dell’agopuntura come tecnica complementare nel sistema Sanitario Nazionale.

Se volete leggere di più sull’esperienza del dott. Criscuolo vi rimando al seguente articolo sull’agopuntura in anestesia intraoperatoria.
-Erika J. Francese-

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